San Giovanni Battista

L’acquasantiera, donata alla chiesa da Daniele Giustiniani nel 1721 fu trasformata in vasca battesimale ponendovi sopra la statua marmorea di S. Giovanni Battista, una tra le opere più ispirate di Jacopo Tatti detto il Sansovino. Gli studiosi datano l’inizio del capolavoro tra il 1534-1537, e terminato entro il 1540. Nel marmo è inciso: “Iacobus Sansovinus Florentinus faciebat”. Il Mariacher scrive: “Il gusto raffinato per la minuzia e la perfezione tecnica si afferma già con evidente compiacenza, non soltanto nel corpo umano, ma altresì nei motivi vegetali del tronco di albero, nella villosa pelle che riveste il Santo, nei particolari curati con magistrale finezza”.