Dopo 200 anni il restauro della Pala del Martirio di santa Caterina

Quella che inizia il primo agosto alla Basilica dei Frari è un restauro importante: viene rimossa la pala del Martirio di S.Caterina, di Jacopo Palma il giovane (fine del XVI secolo) e condotta nel laboratorio presso la Sala del Capitolo della Basilica per un profondo restauro. Dalle ricerche, infatti, non si è trovata traccia di restauri compiuti negli ultimi 200 anni.

Le ricerche condotte presso gli archivi delle Soprintendenze non hanno portato risultati. Non si sono ritrovate notizie o schede riguardanti manutenzioni o restauri eseguiti nel passato. L’unico restauro di cui si conosca la datazione risale all’inizio dell’Ottocento ed è rammentato in alcune carte conservate presso l’Archivio dei Frari. Il quadro si trova nel quarto altare a destra di chi guarda l’altare maggiore. La superficie del dipinto è alquanto sporca, ma non si può dire che sia mal conservato. L’opera, eseguita ad olio su tela , misura cm 482 di altezza e 245 cm di larghezza.

La durata dei lavori di sarà circa di 1 anno. L’intero finanziamento è sostenuto da Save Venice Inc. (il Comitato privato di salvaguardia americano di Venezia), che è impegnato per il completo restauro della cornice e della Pala dell’Assunta di Tiziano Vecellio (qui il progetto in inglese). Appuntamento quindi all’estate del 2020 per ritornare a vedere la pala del Martirio di Santa Caterina.

Iniziato il restauro dell’Assunta

La copia della pala dell’Assunta – così come visibile ora durante il periodo del restauro dell’originale – è a grandezza naturale.

Arrivederci Assunta all’estate del 2021. Dopo l’anno di festeggiamenti ai Frari per i 500 anni dalla realizzazione dell’opera di Tiziano, mancano ormai pochi giorni all’inizio dei restauri finanziati da Save Venice che interesseranno non solo la pala ma anche l’apparato lapideo dell’altare maggiore che la ospita. Nella chiesa prenderà avvio un cantiere unico e la pala per due anni non sarà visibile al pubblico per via dell’imponente ponteggio che verrà allestito nel presbiterio. Un ponteggio che però verrà ricoperto con una riproduzione in dimensioni reali sia della parte lapidea che del dipinto.

Si inizia con altare e ancona. Una prima fase del restauro interesserà l’altare e l’ancona, ovvero la sua cornice. I lavori, eseguiti dalla ditta Arlango, per un totale di 209 mila euro comprensivi di impalcature e spese tecniche, consisteranno nella pulitura dei marmi da polveri e incrostazioni e vedranno la riparazione delle fessurazioni. Tutti i supporti lapidei che si sono leggermente spostati o che non combaciano perfettamente verranno consolidati, inoltre le parti in cui si sono verificati dei distacchi verranno integrate adeguatamente rispettando i criteri del restauro. La parte lapidea è molto dettagliata e ricca, diversi sono infatti i tipi di marmi ad intarsio presenti nella decorazione tra cui il marmo Rosso di Verona, il Rosso antico e il Verde Alpi. I lavori di restauro interesseranno anche il ripristino della doratura dell’altare che verrà recuperata. Tornerà così l’effetto luminoso andato perso negli anni che andrà ad integrarsi con la luce dell’Assunta.

Tra un anno i restauri alla pala. Si prevede che i restauri della parte marmorea possano durare circa un anno, mentre l’intervento diretto sulla pala, che inizierà poco dopo, quasi due anni. Come prima cosa, analogamente a quanto fatto negli anni ’70, la pala verrà messa in quarantena sottovuoto per eliminare il parziale attacco di tarli che dall’organo, posto dietro il dipinto, si sono spinti nel retro del supporto ligneo. Già ad ottobre infatti si era provveduto all’asportazione dell’organo, che è stato messo in sicurezza e liberato dall’attacco dei tarli. Questo ha anche permesso di recuperare spazio e spostare la pala indietro di un metro e mezzo senza doverla rimuovere e staccare, come inizialmente era stato previsto, permettendo comunque un lavoro agevole all’équipe che eseguirà l’intervento. Inoltre la parte lignea posteriore della struttura di supporto della pala, anche se in ottime condizioni, vedrà un’analisi dettagliata e un consolidamento ad opera della ditta Saccuman di Perugia. Dopo le analisi diagnostiche di studio e la pulitura, svolti nel 2012 dal restauratore Giulio Bono, a cui è nuovamente affidato il lavoro, è già possibile stabilire su cosa verterà l’intervento, anche se è ancora da confermare l’entità della cifra che verrà impiegata. Oltre ad un’ulteriore pulitura, verranno rimosse le vernici ormai ingiallite risalenti all’ultimo restauro del 1974, inoltre il restauratore e la sua équipe provvederanno a consolidare i sollevamenti già individuati precedentemente, integrare i distacchi e svolgere la stuccatura e l’integrazione pittorica.

Ulteriore intervento consisterà nel rimuovere le ridipinture per tornare il più possibile vicini all’opera come era stata pensata inizialmente. Nelle precedenti ridipinture infatti chi interveniva sulla tela era solito pulire solo i colori chiari ma non quelli scuri. Questo probabilmente per far risaltare il contrasto e accentuare l’effetto chiaroscurale. Le parti più scure dopo l’intervento risalteranno quindi in modo diverso da come fedeli, pellegrini e amanti dell’arte erano abituati a vedere. L’opera, iniziata nel 1516 dal pittore cadorino per esprimere la devozione francescana per la Vergine, dopo l’intervento risulterà dunque ancora più armonica e splendente.
Francesca Catalano

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Al via il restauro dell’altare dell’Assunta

Sono iniziati i lavori per il restauro dell’apparato lapideo dell’altare maggiore della Basilica dei Frari con l’arretramento verso il fondo del catino absidale della Pala dell’Assunta di Tiziano Vecellio, per il necessario restauro.

La completa messa in opera dei ponteggi non permetterà di vedere né l’altare né la Pala fino alla conclusione dei lavori di restauro, prevista per l’inizio dell’estate 2021.
È stata preparata una copia fotografica di uguale grandezza dell’altare e della Pala dell’Assunta che ci auguriamo possa supplire, almeno in parte, alla mancata visione dell’originale.

Siamo dispiaciuti per il disagio che ciò porterà, in particolare, ai visitatori provenienti da tutto il mondo, ma dobbiamo essere soddisfatti che si possa finalmente procedere all’inizio dei lavori, che saranno finanziati da Save Venice Inc.

Per fortuna, molti altri capolavori d’arte nella Basilica dei Frari non mancano e vi aspettano di essere ammirati in tutta la loro bellezza!

I Frari: Basilica Minore

Oggi la comunità francescana e parrocchiale ricorda un felice avvenimento: il 1 febbraio 1926 la Basilica S.Maria Gloriosa dei Frari è stata insignita del titolo di Basilica Minore da Pio XI. Quell’anno ricorreva il 7°centenario della morte di san Francesco d’Assisi (1182-1226) e i frati minori conventuali erano da poco ritornati (nel 1922) a officiare nella Chiesa che avevano fondato (1230ca. prima costruzione, 1250 seconda costruzione, 1330 terza costruzione) e da dove erano stati cacciati con le soppressioni napoleoniche nel 1810.

Qui sotto l’estratto del testo dall’Acta Apostolicae Sedis del 1926 che eleva la Chiesa francescana con il titolo di Basilica Minore.

Haec animo repetentes, cum dilectus filius Minister provincialis hodiernus Regularis Provinciae Patavinae S. Antonii, Ordinis Fratrum Minorum Conventualium, qui in ipsa aede divino cultui inserviunt et digne ac devote ibi sacra implent officia, Nos supplicibus votis deprecatus sit, ut dictum templum S. Mariae Gloriosae ad titulum atque honorem Basilicae minoris evehere dignaremur, hasque preces cumulent atque ornent gravissima commendationis officia tam Procuratoris generalis Ordinis Minorum Conventualium, quam dilecti filii Nostri Petri S. R. E. Cardinalis La Fontaine, ex dispensatione Apostolica Patriarchae Venetiarum, Nos optatis his annuendum ultro libenterque existimavimus.

Le date dei Concerti delle Feste

Ospiti nella Basilica dei Frari  il 26 dicembre 2018 alle ore 16.00 per il concerto di Natale, il coro e l’orchestra Ars Nova diretta dal maestro Marco Paladin che eseguirà la Messa dell’incoronazione di W.A. Mozart per organo, soli, orchestra e coro. Per il concerto d’inizio anno, il 6 gennaio 2019 alle ore 16.00, i Vocal Skyline presenteranno le suggestive melodie Spiritual e i canti Gospel, diretti da Marco Toso Borella. Entrambi i concerti sono ad ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.

La Cappella Papale della Basilica di San Francesco in Assisi in concerto ai Frari

In occasione del 500 ° anniversario dell’Assunta della Vergine di Tiziano, il Coro della Cappella della Basilica Papale di San Francesco in Assisi rende omaggio all’Assunta con un concerto corale il 6 ottobre 2018 alle 20.30 nella Basilica S. Maria Gloriosa dei Frari. “ASSUMPTA EST MARIA” è il titolo del concerto che presenterà le composizioni dei più importanti Maestri di Cappella dell’Ordine Francescano dei Frati Minori Conventuali (alcuni dei quali, come p.Giuseppe Paolucci, erano direttori del Coro della Cappella nella Basilica dei Frari a Venezia). Il francescano conventuale, p. Giuseppe Magrino, è l’attuale direttore del Coro della Cappella di Assisi. Un concerto straordinario per l’eccellente qualità del coro e per il repertorio originale proposto.

Il giorno dopo, domenica 7 ottobre, il coro della Cappella Papale della Basilica di Assisi canterà durante la Santa Messa nella Basilica dei Frari alle 12.00.

Ingresso libero/Free admission

Eugenio Becchetti, organo
Ermanno Vallini, violoncello
p. Giuseppe Magrino OFM Conv, direttore

Programma
p. Alessandro Borroni (1820 – 1896)
Adoramus te, Christe, Antifona a tre voci maschili a cappella

p. Giuseppe Paolucci (1726 – 1776)
Salve Sancte Pater, Antifona a doppio coro e b.c.

p. Francesco M. Benedetti (1683 – 1746)
Inviolata, Antifona a quattro voci e b.c.

p. Francesco M. Zuccari, (1694 – 1788)
Alma Redemptoris Mater, Antifona a quattro voci e b.c.

Anonimo del XIX sec.
Stabat Mater, Sequenza per Soli, Coro a quattro voci miste e b.c.

Laura Cannelli, soprano –  Ester Ferraro, contralto – Carlo Montanari, tenore – Michele Fumanti, basso

p. Antonio M. Musilli (1792 – 1880)
Eram quasi agnus, Responsorio a quattro voci miste a cappella
Plange quasi virgo, Responsorio a quattro voci miste a cappella
O vos omnes, Responsorio a quattro voci miste a cappella

p. Giuseppe Paolucci, (1726 – 1776)
Victimæ Paschali laudes, Sequenza per Soli, Coro a quattro voci e b.c.

Letizia Pellegrino, soprano – Giulia Maccabei, contralto – Carlo Montanari, tenore – Daniel Bastos, basso

p. Antonio M. Amone, (1768 – 1848)
Assumpta est Maria,  Offertorio a tre voci e b.c.

Maryna Oksenyuk,canto – Francesco Gioia, tenore – Daniele Bonacci, basso

p. Antonio M. Musilli, (1792 – 1880)
Tota pulchra, Antifona a tre voci maschili e b.c.

p. Sisto Reina (1623 – 1664)
Regina cælitum, Litania a quattro voci miste e b.c.

p. Alessandro Borroni (1820 – 1896)
Tota pulchra, Antifona

Visite guidate davanti all’Assunta

Il compleanno dell’Assunta di Tiziano si avvicina.
Il 19 maggio 1518, all’inaugurazione della pala, fu grande la sorpresa dei presenti per la novità artistica e spirituale realizzata dal genio di Tiziano attraverso il suo dipinto.
Un tale realismo nel rappresentare l’assunzione di Maria al cielo non si era mai visto prima d’ora.
A distanza di 5 secoli, la Basilica dei Frari propone il giorno 19 maggio, alcune visite guidate gratuite davanti alla pala dell’Assunta avvolti nella suggestiva cornice del coro ligneo per coglierne tutta la potenza espressiva e spirituale.
I posti sono limitati a 60 persone per ogni visita. Non sono ammessi i gruppi già accompagnati dalle guide.
La prenotazione avviene direttamente il giorno 19 maggio.