Visite guidate davanti all’Assunta

Il compleanno dell’Assunta di Tiziano si avvicina.
Il 19 maggio 1518, all’inaugurazione della pala, fu grande la sorpresa dei presenti per la novità artistica e spirituale realizzata dal genio di Tiziano attraverso il suo dipinto.
Un tale realismo nel rappresentare l’assunzione di Maria al cielo non si era mai visto prima d’ora.
A distanza di 5 secoli, la Basilica dei Frari propone il giorno 19 maggio, alcune visite guidate gratuite davanti alla pala dell’Assunta avvolti nella suggestiva cornice del coro ligneo per coglierne tutta la potenza espressiva e spirituale.
I posti sono limitati a 60 persone per ogni visita. Non sono ammessi i gruppi già accompagnati dalle guide.
La prenotazione avviene direttamente il giorno 19 maggio.

Mostra dedicata a P. Vincenzo Coronelli

Segnaliamo l’interessante mostra dedicata al nostro confratello francescano Vincenzo Coronelli nelle Sale Monumentali della Biblioteca Nazionale Marciana (con ingresso dal Museo Correr), Piazza San Marco a Venezia: “VINCENZO CORONELLI (1650 – 1718). L’IMMAGINE DEL MONDO – THE IMAGE OF THE WORLD – DAS BILD DER WELT”, per celebrare il terzo centenario della morte del grande veneziano.

Padre Coronelli dell’ordine dei Frati Minori Conventuali risiedette, a diverse riprese, nel Convento dei Frari a Venezia. Lo studioso. frate francescano, fu per più di vent’anni il più famoso costruttore di globi d’Europa. Tra il 1681 e il 1683 realizzò per il re di Francia Luigi XIV, una coppia di enormi globi manoscritti, celeste e terrestre, di cui pubblicò negli anni successivi una serie di riduzioni a stampa. Tornato a Venezia, Coronelli diede vita nel convento dei Frari a un laboratorio in cui venivano prodotti, con la collaborazione di confratelli, di artigiani e di operai, libri illustrati da vedute e piante, carte astronomiche e geografiche e globi di varie dimensioni. Tra il 1701 e il 1704 fu anche generale del suo ordine religioso. Gli atlanti e i globi di Coronelli ebbero una vasta clientela internazionale, e le sue competenze tecniche gli procurarono la stima di molti studiosi e l’interesse del pubblico: a Venezia, un gruppo di patrizi, riunito in una ‘Accademia degli Argonauti’, seguiva e discuteva i suoi lavori geografici e astronomici.

Mostra Vincenzo Coronelli

Medaglia d’oro al merito civile per p. Placido Cortese

È con gioia e riconoscenza che noi, frati francescani dei Frari, vi rendiamo partecipi dell’importante riconoscimento della Repubblica Italiana, la Medaglia d’oro al merito civile, conferito dal Presidente Sergio Mattarella al nostro confratello padre Placido Cortese (1907-1944), francescano conventuale, che durante la Seconda Guerra aiutò prigionieri internati nei campi di concentramento e riuscì a far fuggire molti ebrei. Venne poi barbaramente ucciso a Trieste nel 1944 ed ora è in corso il processo di canonizzazione.
Lo ricordiamo qui perché Padre Placido Cortese è legato anche alla nostra Basilica dei Frari quando soggiornò a Venezia per più di un mese dal settembre all’ottobre del 1927 dopo aver lasciato Cherso, sua terra natale. In poche parole così descriveva la Basiica dei Frari in una lettera indirizzata alla sorella (che abitava a Cherso): “La nostra Chiesa (dei Frari) è magnifica. Una purezza di linee che sorprende, un’abside divina dove campeggia l’Assunta del Tiziano, tutta la Basilica nell’assieme è un gioiello d’arte e di bellezza”. In altre lettere scritte in quel periodo a Venezia, ricorda le solenni e sempre ben curate celebrazioni a cui partecipava.

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Calendario dei Frari 2018 celebra Tiziano

Il Calendario dei Frari 2018 vuole essere un omaggio a Tiziano Vecellio e alle 4 opere che il maestro ha realizzato per il complesso della Basilica dei Frari: l’Assunta, la Pala Pesaro, Madonna con Bambino, san Nicola e altri Santi (ora ai musei Vaticani) e la Pietà (ora alle Gallerie dell’Accademia di Venezia). 12 stupende immagini e dettagli delle opere per celebrare i 500 anni della pala dell’Assunta completata da Tiziano nel 1518.

 

Il Presepio ai Frari

Piace ai piccoli e ai grandi: il presepio della Basilica dei Frari visitabile nel periodo natalizio fino a fine gennaio è una piacevole attrazione che aiuta a ritornare al senso vero del Natale. I frati francescani che lo promuovono ogni anno, lo realizzano con cura mantenendo il fulcro dell’attenzione nella grotta, dove Maria e Giuseppe amorevolmente cullano il Bambino. Non possono mancare i pastori con le loro greggi, e ci sono molti altri personaggi alle prese con il proprio lavoro quotidiano: il pescatore, il mugnaio, il calzolaio, il vasaio… e molti altri personaggi fissi e in movimento. Nel presepio c’è un posto per tutti!

Orario di visita: tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00

La Pala Pesaro ritorna a splendere ai Frari

Dopo un lungo e meticoloso lavoro di restauro, la Pala Pesaro tornerà nella Basilica dei Frari. Dopo un’assenza durata più di 4 anni, giovedì 21 settembre 2017 ci sarà la presentazione ufficiale e le novità rinvenute a seguito del restauro. I dettagli dell’evento sono in via dei definizione, e verranno resi noti nelle prossime settimane.

Photo: Matteo De Fina, August 2017

“Madonna di Ca’ Pesaro” aggiornamento sui lavori di restauro

Si avvia verso la fase conclusiva il trattamento conservativo che negli ultimi anni si è preso cura della “Madonna di casa Pesaro” celeberrimo e fragile dipinto di Tiziano Vecellio.
E’ conclusa l’innovativa  fase di micro-consolidamento che ha reso più salde le condizioni della pellicola pittorica afflitta da frequenti e pericolosi fenomeni di sollevamento e caduta di piccole scaglie di  colore originale.
E’ altresì conclusa la fase di rimozione graduale e progressiva dei consistenti stati di consolidanti e vernici applicati sulla superficie pittorica durante i precedenti interventi di restauro.
Le approfondite indagini scientifiche condotte durante le fasi iniziali dell’intervento avevano dimostrato come tali materiali, invecchiati ed irrigiditi, fossero dannosi per la salute dell’opera.
Eseguita sotto ingrandimento ottico e protrattasi per oltre un anno, l’operazione di rimozione graduale dei materiali non originali è stata costantemente verificata nell’efficacia del risultato e monitorata per il mantenimento dei margini di massimo rispetto nei confronti della pellicola pittorica. Nella fase esecutiva, la metodologia di lavoro è stata attuata mediante l’applicazione dei criteri conservativi più avanzati e adottando i principi della minima invasività.
Stabilizzate le condizioni conservative si è iniziata la fase della restituzione estetica. E’ stata eseguita la verniciatura intermedia e la stuccatura delle piccole lacune; la reintegrazione pittorica è in corso d’opera e sarà portata a termine nei prossimi mesi

Venezia festeggia Monteverdi: iniziative fino a ottobre

Venezia festeggia il 450esimo anno dalla nascita del musicista Claudio Monteverdi. Una serie di iniziative grazie a Procuratoria di San Marco, Scuola Grande di San Rocco e Basilica dei Frari, sono state presentate giovedì 20 mattina e rinnoveranno la memoria del maestro.

Il musicista (nato a Cremona il 9 maggio 1567 e morto a Venezia il 29 novembre 1643), era infatti Maestro di Cappella presso la Basilica di San Marco, organista e compositore per la Scuola Grande di San Rocco ed è sepolto nella basilica dei Frari (Cappella dei Milanesi).

Le tre istituzioni si sono accordate quest’anno per onorare insieme l’insigne artista, il quale dopo aver frequentato la corte dei Gonzaga a Mantova era approdato a Venezia, considerata all’epoca, la prima metà del Seicento, come la sede più significativa dell’arte musicale.

Qui Monteverdi, divenuto in maturità sacerdote, dopo la morte della moglie, seppe rinnovare e sviluppare radicalmente la musica unendo l’orchestra al coro e la poesia al teatro, alla pittura, alla danza, in una visione complessiva della sonorità e della rappresentazione.

La collaborazione tra le tre istituzioni, (S. Marco, S. Rocco e i Frari), tutte assai antiche e rappresentative dell’identità veneziana, è quindi apparsa doverosa, poiché Monteverdi diede forma musicale alla cultura ed all’espressione artistica di quel tempo: il Seicento ed il Settecento.
Le celebrazioni si apriranno nella Basilica dei Frari, domenica 7 maggio: alle 12.45 una commemorazione guidata dai padri conventuali francescani, che poseranno una corona di fiori sulla tomba presente nella cappella dei Milanesi.

Sabato 13 tris d’eventi con la presentazione della cartolina commemorativa nella Sala terrena della Scuola Grande di San Rocco, alle 17. Dopo mezz’ora l’appuntamento si sposta in Sala dell’albergo per la conferenza “Monteverdi e Venezia” del prof. Bryant dell’università Ca’ Foscari. Alle 19, in Sala capitolare, l’orchestra L. Da Ponte, Venice Monteverdi academy e il baritono M. Borgioni interpreteranno “L’Orfeo, favola pastorale”; “Il lamento della ninfa” e “Il combattimento di Tancredi e Clorinda”. Saranno diretti da Roberto Zarpellon.

Le iniziative in memoria di Claudio Monteverdi proseguiranno poi fino a giovedì 12 ottobre quando, in basilica di San Marco, la “Venice Monteverdi Academy” e l’orchestra “Lorenzo da Ponte” diretti da Roberto Zarpellon in collaborazione con Festival Galuppi, eseguiranno il “Vespro della Beata Vergine”, alla presenza del Patriarca Moraglia.

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