Medaglia d’oro al merito civile per p. Placido Cortese

È con gioia e riconoscenza che noi, frati francescani dei Frari, vi rendiamo partecipi dell’importante riconoscimento della Repubblica Italiana, la Medaglia d’oro al merito civile, conferito dal Presidente Sergio Mattarella al nostro confratello padre Placido Cortese (1907-1944), francescano conventuale, che durante la Seconda Guerra aiutò prigionieri internati nei campi di concentramento e riuscì a far fuggire molti ebrei. Venne poi barbaramente ucciso a Trieste nel 1944 ed ora è in corso il processo di canonizzazione.
Lo ricordiamo qui perché Padre Placido Cortese è legato anche alla nostra Basilica dei Frari quando soggiornò a Venezia per più di un mese dal settembre all’ottobre del 1927 dopo aver lasciato Cherso, sua terra natale. In poche parole così descriveva la Basiica dei Frari in una lettera indirizzata alla sorella (che abitava a Cherso): “La nostra Chiesa (dei Frari) è magnifica. Una purezza di linee che sorprende, un’abside divina dove campeggia l’Assunta del Tiziano, tutta la Basilica nell’assieme è un gioiello d’arte e di bellezza”. In altre lettere scritte in quel periodo a Venezia, ricorda le solenni e sempre ben curate celebrazioni a cui partecipava.

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Calendario dei Frari 2018 celebra Tiziano

Il Calendario dei Frari 2018 vuole essere un omaggio a Tiziano Vecellio e alle 4 opere che il maestro ha realizzato per il complesso della Basilica dei Frari: l’Assunta, la Pala Pesaro, Madonna con Bambino, san Nicola e altri Santi (ora ai musei Vaticani) e la Pietà (ora alle Gallerie dell’Accademia di Venezia). 12 stupende immagini e dettagli delle opere per celebrare i 500 anni della pala dell’Assunta completata da Tiziano nel 1518.

 

Il Presepio ai Frari

Piace ai piccoli e ai grandi: il presepio della Basilica dei Frari visitabile nel periodo natalizio fino a fine gennaio è una piacevole attrazione che aiuta a ritornare al senso vero del Natale. I frati francescani che lo promuovono ogni anno, lo realizzano con cura mantenendo il fulcro dell’attenzione nella grotta, dove Maria e Giuseppe amorevolmente cullano il Bambino. Non possono mancare i pastori con le loro greggi, e ci sono molti altri personaggi alle prese con il proprio lavoro quotidiano: il pescatore, il mugnaio, il calzolaio, il vasaio… e molti altri personaggi fissi e in movimento. Nel presepio c’è un posto per tutti!

Orario di visita: tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00

La Pala Pesaro ritorna a splendere ai Frari

Dopo un lungo e meticoloso lavoro di restauro, la Pala Pesaro tornerà nella Basilica dei Frari. Dopo un’assenza durata più di 4 anni, giovedì 21 settembre 2017 ci sarà la presentazione ufficiale e le novità rinvenute a seguito del restauro. I dettagli dell’evento sono in via dei definizione, e verranno resi noti nelle prossime settimane.

Photo: Matteo De Fina, August 2017

“Madonna di Ca’ Pesaro” aggiornamento sui lavori di restauro

Si avvia verso la fase conclusiva il trattamento conservativo che negli ultimi anni si è preso cura della “Madonna di casa Pesaro” celeberrimo e fragile dipinto di Tiziano Vecellio.
E’ conclusa l’innovativa  fase di micro-consolidamento che ha reso più salde le condizioni della pellicola pittorica afflitta da frequenti e pericolosi fenomeni di sollevamento e caduta di piccole scaglie di  colore originale.
E’ altresì conclusa la fase di rimozione graduale e progressiva dei consistenti stati di consolidanti e vernici applicati sulla superficie pittorica durante i precedenti interventi di restauro.
Le approfondite indagini scientifiche condotte durante le fasi iniziali dell’intervento avevano dimostrato come tali materiali, invecchiati ed irrigiditi, fossero dannosi per la salute dell’opera.
Eseguita sotto ingrandimento ottico e protrattasi per oltre un anno, l’operazione di rimozione graduale dei materiali non originali è stata costantemente verificata nell’efficacia del risultato e monitorata per il mantenimento dei margini di massimo rispetto nei confronti della pellicola pittorica. Nella fase esecutiva, la metodologia di lavoro è stata attuata mediante l’applicazione dei criteri conservativi più avanzati e adottando i principi della minima invasività.
Stabilizzate le condizioni conservative si è iniziata la fase della restituzione estetica. E’ stata eseguita la verniciatura intermedia e la stuccatura delle piccole lacune; la reintegrazione pittorica è in corso d’opera e sarà portata a termine nei prossimi mesi

Venezia festeggia Monteverdi: iniziative fino a ottobre

Venezia festeggia il 450esimo anno dalla nascita del musicista Claudio Monteverdi. Una serie di iniziative grazie a Procuratoria di San Marco, Scuola Grande di San Rocco e Basilica dei Frari, sono state presentate giovedì 20 mattina e rinnoveranno la memoria del maestro.

Il musicista (nato a Cremona il 9 maggio 1567 e morto a Venezia il 29 novembre 1643), era infatti Maestro di Cappella presso la Basilica di San Marco, organista e compositore per la Scuola Grande di San Rocco ed è sepolto nella basilica dei Frari (Cappella dei Milanesi).

Le tre istituzioni si sono accordate quest’anno per onorare insieme l’insigne artista, il quale dopo aver frequentato la corte dei Gonzaga a Mantova era approdato a Venezia, considerata all’epoca, la prima metà del Seicento, come la sede più significativa dell’arte musicale.

Qui Monteverdi, divenuto in maturità sacerdote, dopo la morte della moglie, seppe rinnovare e sviluppare radicalmente la musica unendo l’orchestra al coro e la poesia al teatro, alla pittura, alla danza, in una visione complessiva della sonorità e della rappresentazione.

La collaborazione tra le tre istituzioni, (S. Marco, S. Rocco e i Frari), tutte assai antiche e rappresentative dell’identità veneziana, è quindi apparsa doverosa, poiché Monteverdi diede forma musicale alla cultura ed all’espressione artistica di quel tempo: il Seicento ed il Settecento.
Le celebrazioni si apriranno nella Basilica dei Frari, domenica 7 maggio: alle 12.45 una commemorazione guidata dai padri conventuali francescani, che poseranno una corona di fiori sulla tomba presente nella cappella dei Milanesi.

Sabato 13 tris d’eventi con la presentazione della cartolina commemorativa nella Sala terrena della Scuola Grande di San Rocco, alle 17. Dopo mezz’ora l’appuntamento si sposta in Sala dell’albergo per la conferenza “Monteverdi e Venezia” del prof. Bryant dell’università Ca’ Foscari. Alle 19, in Sala capitolare, l’orchestra L. Da Ponte, Venice Monteverdi academy e il baritono M. Borgioni interpreteranno “L’Orfeo, favola pastorale”; “Il lamento della ninfa” e “Il combattimento di Tancredi e Clorinda”. Saranno diretti da Roberto Zarpellon.

Le iniziative in memoria di Claudio Monteverdi proseguiranno poi fino a giovedì 12 ottobre quando, in basilica di San Marco, la “Venice Monteverdi Academy” e l’orchestra “Lorenzo da Ponte” diretti da Roberto Zarpellon in collaborazione con Festival Galuppi, eseguiranno il “Vespro della Beata Vergine”, alla presenza del Patriarca Moraglia.

Da 

Le celebrazioni della Settimana Santa

PROGRAMMA  DELLE CELEBRAZIONI

7 aprile Venerdì
ore 20.45 Celebrazione  penitenziale parrocchiale

9 aprile Domenica delle Palme
ore 10.10   Benedizione e distribuzione dei rami di ulivo nel sagrato della hiesa di S. Rocco Processione verso la Basilica
ore 10.30   S. Messa solenne in Basilica ed esposizione del reliquiario del Preziosissimo Sangue

10 aprile     Lunedì Santo
ore  8.00   Ufficio delle Letture e Lodi nel Coro antico ore  8.30  S. Messa
ore 18.30   S. Messa

11 aprile     Martedì Santo
ore  8.00   Ufficio delle Letture e Lodi nel Coro antico ore  8.30  S. Messa
ore 18.30   S. Messa
ore 20.30   Elevazione piritual per la Settimana Santa con il Coro “Volubilis” (Evron, Francia)

12 aprile     Mercoledì Santo
ore  8.00   Ufficio delle Letture e Lodi nel Coro antico ore  8.30  S. Messa
ore 18.30   S. Messa
ore 17.00   in Basilica Via Crucis per i bambini del Catechismo
ore 18.30   in Basilica Via Crucis per i ragazzi del Catechismo

TRIDUO PASQUALE

13 aprile     Giovedì Santo
ore  8.00   Ufficio delle Letture e Lodi nel Coro antico
ore   9.30     Cattedrale di san Marco: “Messa Crismale” presieduta dal Patriarca con tutti i sacerdoti della iocese
ore 18.30   Santa Messa “nella Cena del Signore” e adorazione eucaristica all’altare della Reposizione (in cappella Corner). La Basilica rimane aperta fino alle 22.30 per la preghiera personale

14 aprile     Venerdì Santo
ore  8.00   Ufficio delle Letture e Lodi nel Coro antico ore 15.00 Chiesa di S. Polo: Via Crucis
ore 18.30   Celebrazione liturgica della Passione del Signore
ore 21.00   Via Crucis della Collaborazione pastorale San Pantalon – Tolentini – Frari (Campo dei Frari, Campo S. Rocco, Chiovere, Tolentini, fond. Minotto, San Pantalon)

15 aprile     Sabato Santo
ore  8.00   Ufficio delle Letture e Lodi nel Coro antico
orario per le confessioni: In Basilica ore 10.00 – 12.00; 16.00 -18.30 • In S. Polo ore 10.00 ‑ 12.00
ore 22.00   VEGLIA PASQUALE

16 aprile    DOMENICA di PASQUA
Sante Messe alle ore 9.00; 10.30; 12.00; 18.30 •
Chiesa di S. Polo: ore 11.30
ore 16.00 in Basilica Concerto di Pasqua: Trio flauto, oboe e organo

17 aprile     Lunedì dell’Angelo
Sante Messe: 8.30; 18.30
Chiesa di S. Polo: ore 11.30

Segni della Passione ai Frari

Da oltre 500 anni nella Basilica dei Frari è custodita la Preziosissima reliquia del Sangue di Cristo. A donarla ai frati francescani fu Melchiorre Trevisa, generalissimo di mare, al ritorno dall’Oriente nel 1480. La reliquia era allora molta venerata a Santa Cristina di Costantinopoli. È custodita in un vaso di cristallo: c’è un po’ di balsamo che, per antica tradizione, s. Maria Maddalena raccolse dal corpo di Gesù a cui s’erano frammiste gocce del suo sangue.

La reliquia viene esposta durante la Settimana santa a partire dalla Domenica delle Palme fino a Venerdì Santo nella Sacrestia, al centro del magnifico altare (realizzato nel 1711) opera del veneziano Francesco Penso, detto Cabianca.

Il Presepe ai Frari

È una lunga tradizione quella del presepe nella Basilica dei Frari. Da decenni, nello spirito francescano, i frati della Basilica realizzano ogni anno un presepio artistico, per la gioia dei bambini, ma non solo. Si accede da Campo dei Frari, dove sorge la cappella di san Pietro (o Emiliani, dal vescovo che la volle erigere). Nell’accostarsi al portone d’ingresso si sentono già risuonare le melodie natalizie. La scena della Natività è sulla destra: Giuseppe e Maria vegliano in adorazione sul Bambino. A fianco gli immancabili asino e bue. I Re magi arrivati il 6 gennaio. E poi tutto attorno le scene di vita quotidiana: il vasaio che lavora la creta, la donna che fila la lana alla conocchia, c’è chi beve, chi accudisce le greggi, chi porta dei cesti. La fontana scorre tutto il tempo, mentre il cielo ci stupisce con il suo passare dalla notte al giorno per poi farci rivivere il temporale e la neve. “E venne ad abitare tra i suoi”: sembra proprio comunicarci questo il presepio dei Frari, con i suoi protagonisti tutti indaffarati nei lavori quotidiani, ma illuminati dalla luce che proviene dalla capanna di Betlemme.