Altare di San’Antonio di Padova

Dettagli dell'Opera

Anno: 1450
Collocazione: Navata Destra
Tecnica: legno

Descrizione dell'opera

Nel dicembre del 1441, terminata da poco la costruzione della chiesa, i frati concessero alla Scuola di S. Antonio, qui trasferitasi nel 1439 da San Simon Grando, lo spazio della navata destra, che va dalla facciata alla prima colonna entrando dal portone centrale. L’altare, che oggi vediamo, fu costruito nel 1663 con le offerte raccolte dalla “Confraternita di S. Antonio” per sostituire l’originario in legno di cui ci è rimasta, la statua del Santo, opera di Giacomo di Caterino di S.Salvador, ed intagliata nel 1450.
Il disegno di questo monumentale altare, scaturì dalla mente di Baldassarre Longhena (1598-1682), ma l’esecuzione fu realizzata da Giuseppe Sardi (1621-1699), con l’aiuto di valenti artisti che lavoravano in Venezia. È ricchissimo di marmi e di statue che centralizzano la figura del santo, attorniato da angeli, e dalle figure simboliche delle virtù teologali e cardinali. Occupa, in larghezza, tutto lo spazio della cappella, mentre in altezza, con la figura del Cristo risorto, si ferma poco sotto il culmine dell’arco. Quattro grandi colonne di marmo bianco di Carrara, tutte di ordine composito, racchiudono la statua del Santo. La Fede e la Speranza, che sono ai lati, ed il Cristo Risorto sulla sommità, sono opera di Bernardo Falcone di Lugano (†1694). Sopra la Fede e la Speranza sono poste la Carità e la Prudenza, mentre sul frontone sono rappresentate la Giustizia e la Meditazione. Più in alto, sul timpano curvilineo, si adagiano la Temperanza e la Fortezza. Tutte queste sculture sono opera del fiammingo Giusto le Court (1627-1679).

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