Presto in restauro anche il CROCIFISSO del XIII sec.

Il crocefisso è stato restaurato nel 1991-1992 da Luigi Sante Savio, restauratore della Soprintendenza ai beni artistici e storici di Venezia. L’Intervento di rimessa in luce della pellicola pittorica originale e sinteticamente descritto in A. Augusti, “La scoperta e il restauro di un crocefisso duecentesco ai Frari” e in R. De Belli, N. Rossi “Ricostruzione della carpenteria”, Quaderno 17 della Soprintendenza ai Beni Artistici e Storici di Venezia, 1993 p.9 e pp. 23-27.

Il supporto ligneo presenta un pensante attacco xilofago in atto. Sono evidenti depositi di rosume sulle superfici in aggetto e nei fori di sfarfallamento. Sono inoltre presenti diffusi micro-sollevamenti del colore e alcune minute cadute in corrispondenza di stuccature di restauro integrate a tratteggio.

Al fine di bloccare l’attacco in atto ed evitare il propagarsi del fenomeno al sito presbiteriale e alla Basilica si propone un pronto intervento di disinfestazione da attuarsi con:

  • fissaggio del colore
  • spolveratura e pulitura superficiale
  • trattamento anossico
  • revisione “pittorica” cadute
  • redazione scheda conservativa

Durata stimata del restauro: 60 giorni.

restauro del GIOVANNI BATTISTA di DONATELLO e dell’altare del beato Gentile da Matelica (o dei fiorentini)

L’altare è stato recentemente descritto da Anne Markham Schulz (“Woodcarving and woodcarvers in Venice 1350-1550”, Centro Di, Firenze 2011, pp. 253-259) come “un trittico ligneo dorato di pregevole architettura, appartenuto ai fiorentini (come evidenziano i gigli che lo ornano) e realizzato per l’altare della confraternita nei primi anni venti del Cinquecento”.

Proposta manutentiva
Considerate le condizioni generali il progetto propone operazioni di manutenzione delle decorazioni architettoniche in ligneo dorato e delle sculture da eseguirsi in situ mediante un attento e dettagliato esame delle attuale condizioni e della tecnica esecutiva, la redazione della scheda conservativa (particolare attenzione alla documentazione di ridipinture, rifacimenti e sostituzioni di elementi), il preconsolidamento dei sollevamenti e delle micro-aree infragilite, la rimozione della polvere mediante microaspirazione controllata e la pulitura superficiale dello sporco adeso a tamponcino con emulsioni grasse basso polari o gel polietossilato/siliconici, l’esecuzione di limitatissime e localizzate micro-stuccature e sporadiche minime integrazioni pittoriche. Si propone infine la verifica dello stato conservativo del retro dell’altare e il trattamento antitarlo preventivo con permetrina. Le operazioni manutentive richiederanno l’innalzamento di un ponteggio fisso a piani adattabili nascosto alla vista dei visitatori. A tal proposito al fine di evitare di celare la figura del san Giovanni Battista durante i lavori, il progetto propone di de-collocare la statua contestualmente al montaggio del ponteggio, di trasferirla per alcuni giorni in laboratorio per eseguire le operazioni conservative necessarie e di ricollocarla nella cappella di provenienza presentandola temporaneamente in posizione avanzata su un piedistallo, in sicurezza, debitamente illuminata. Le necessità logistiche di cantiere possono generare in tal modo un’occasione speciale nella valorizzazione di un capolavoro.

Restauro realizzato con il sostegno del Comitato SAVE VENICE.

https://www.savevenice.org

ALTARE delle RELIQUIE – restauro (parte I)

L’Altare delle Reliquie è stato “chiuso” nel febbraio 2023 per poter eseguire una campagna diagnostica preliminare (indagini magnetometriche ed endoscopiche, sondaggio pavimentale e rilievo della deformazione). Si è poi provveduto ad eseguire alcuni test: di valutazione delle metodologie d’intervento propedeutiche allo smontaggio degli elementi lapidei, di pulitura superficiale propedeutico al bendaggio protettivo, di applicazione di bendaggio protettivo propedeutico allo smontaggio di elementi lapidei. Hanno fatto seguito le procedure di progettazione e di richiesta di tutti i permessi necessari presso gli Enti preposti. In questi giorni è in corso l’installazione dei ponteggi per iniziare il restauro che richiederà parecchi mesi di lavoro, lavori di restauro che saranno eseguiti dalla ditta OTTORINO NONFARMALE s.r.l. di San Lazzaro di Savena (BO), la stessa che ha seguito ed eseguito l’imponente restauro del Cenotafio di Antonio Canova e che ora ammiriamo nel suo splendore in Basilica.

I costi dell’intero intervento saranno sostenute al 50% dal Comitato Venice In Peril Fund e per il restante 50% dalla Parrocchia dei Frari.

La PALA PESARO diventa SHOPPER

Il telo in PVC riproducente la PALA PESARO che sostituiva l’originale capolavoro di Tiziano durante i lavori di restauro è diventato shoppers e pochette.

Queste borse e pochette sono state realizzate con una parte del telo in PVC che riproduceva il dipinto di Tiziano Vecellio durante i lavori di restauro. Il telo in PVC è stato recuperato e affidato alle mani dei detenuti del carcere maschile di Venezia che, con il supporto della cooperativa sociale Rio Terà dei Pensieri, hanno realizzato questi manufatti, ognuno dei quali riporta stampato un frammento del dipinto. Ogni borsa e pochette è un pezzo unico e i proventi della vendita saranno destinati a contribuire ai costi degli interventi di manutenzione della pala. Inoltre, la realizzazione delle borse/pochette ha contribuito a sostenere l’operato dei detenuti del carcere veneziano che le hanno prodotte nell’ambito di un più ampio progetto di inclusività sociale.

Dopo 200 anni il restauro della Pala del Martirio di santa Caterina

Quella che inizia il primo agosto alla Basilica dei Frari è un restauro importante: viene rimossa la pala del Martirio di S.Caterina, di Jacopo Palma il giovane (fine del XVI secolo) e condotta nel laboratorio presso la Sala del Capitolo della Basilica per un profondo restauro. Dalle ricerche, infatti, non si è trovata traccia di restauri compiuti negli ultimi 200 anni.

Le ricerche condotte presso gli archivi delle Soprintendenze non hanno portato risultati. Non si sono ritrovate notizie o schede riguardanti manutenzioni o restauri eseguiti nel passato. L’unico restauro di cui si conosca la datazione risale all’inizio dell’Ottocento ed è rammentato in alcune carte conservate presso l’Archivio dei Frari. Il quadro si trova nel quarto altare a destra di chi guarda l’altare maggiore. La superficie del dipinto è alquanto sporca, ma non si può dire che sia mal conservato. L’opera, eseguita ad olio su tela , misura cm 482 di altezza e 245 cm di larghezza.

La durata dei lavori di sarà circa di 1 anno. L’intero finanziamento è sostenuto da Save Venice Inc. (il Comitato privato di salvaguardia americano di Venezia), che è impegnato per il completo restauro della cornice e della Pala dell’Assunta di Tiziano Vecellio (qui il progetto in inglese). Appuntamento quindi all’estate del 2020 per ritornare a vedere la pala del Martirio di Santa Caterina.

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